Cosa ci guida verso uno stile di vita salutare e in equilibrio con noi stessi?

II parte

Qual’è la base che dobbiamo creare per avere un impatto positivo non solo sulla nostra salute, ma sopratutto per imparare come ritrovare lequilibrio per noi stessi, sempre, in ogni circostanza?

 

I momenti che viviamo non sono mai gli stessi: tutto è in continuo cambiamento, attimo per attimo. E visto che è così, non è detto che ciò che mi ha fatto bene oggi (in termini di alimentazione, cibo, esercizi fisici, stile di vita ecc…) possa farmi bene anche domani.

Se vogliamo cambiare e migliorare, non esiste orientarsi verso un perfettoregime nutrizionale “per sempre”, ma esiste il continuo sviluppo di noi stessi come intero sistema di corpo-mente-spirito.

Chi di noi non desidera esprimere il meglio di sè, ritrovare la propria forma fisica ideale, migliorare alcuni abitudini e crearsi uno stile di vita che lo rispecchi in pieno come valori e qualità che in fondo sa di avere dentro se stesso?

Un regime nutrizionale, specifico per ciascuno, che rispetti la propria unicità, è sicuramente prezioso, ma come ho già detto nel precedente articolo, mangiare sano e vivere sano da soli non bastano. E dalla mia esperienza personale e professionale affermo con convinzione assoluta che, concentrarsi e, sopratutto, sforzarsi di migliorare alimentazione e abitudini, attraverso privazioni  e regimi alimentari drastici, senza lavoraresugli aspetti di primaria importanza della propria vita, molto spesso anziché “risolvereil problema, lo amplificano.

In merito a questo può essere utile il racconto di due mie esperienze di non molto tempo fa. 

Per tanto tempo (e tuttora non nascondo che in minima parte possa accadere ancora!) ho creduto che mangiare bene e salutare non potesse che assicurarmi una salute mentale e fisica assoluta. Così mangiavo cibo esclusivamente biologico, prevalentemente ingredienti genuini, freschi, puri, non trattati anche se, sorprendentemente, nel contempo… scoprivo in me dei peggioramenti.

Infatti, sebbene io fossi in forma, avessi una pelle perfetta con lintestino che funzionava in modo perfetto, avevo iniziato a soffrire di sbalzi di umore: mi sentivo triste, isolata, pensavo esclusivamente a cosa, come e  quando dovessi mangiare. Addirittura riuscivo a declinare un invito a cena fuori pur di evitare di mangiare in modo non salutare.

Tutto ciò mi creava uno stress quotidiano che veniva tra l’altro acuito da un mio spasmodico desiderio di insegnareagli altri cosa e come dovessero mangiare! Facevo proseliti ovunque e dovunque, il cibo per me era diventato una religione”!  Senza accorgermene ero diventata una vera e propria ortoressica!

Infatti, non mi rendevo conto che la soluzione dei miei problemi non stava nella mia dieta sana e perfetta anzi: continuando a concentrarmi sul “mio dover mangiare bene a tutti i costi” mi allontanavo paradossalmente, e inconsapevolmente, dal mio obiettivo di benessere.

Sempre in quello stesso periodo, poi, stavo vivendo (e non era un caso) una routine lavorativa che mi faceva sentire un senso di vuoto e di oppressione quotidiano: avevo l’impressione di condurre la mia esistenza da automa, senza che ne tenessi le redini.

All’epoca, la mia fortuna fu quella di consultare una nutrizionista che mi disse: ok, è tutto ok, solo che dal test risulta che sei una persona molto affamata, ma mangi?

In quel momento ci fu il mio primo atto di consapevolezza: forse stavo esagerando, nonostante i buoni propositi, dove stavo sbagliando? Seguivo un programma perfetto (come confermato da un altra esperta del campo), eppure, il risultato che avevo non era quello che mi aspettavo.

Non nascondo che sono stata assalita da un senso di inadeguatezza: ancora un altro sbaglio…e dove? Ma fu a quel punto che fui capace di dirmi: “Basta! BASTA DAVVERO! perché se mangio in modo tanto salutare, ma continuo a sentirmi così, evidentemente tutta questa alimentazione  tanto “sana” per me non lo è!”.

Ed è stato così che ho deciso di allargare il mio regime nutrizionale”: ho abbandonato la “dieta salutare” e ho iniziato ad aprirmi alla ricerca e agli  studi sull’alimentazione per capire cosa realmente potesse fare bene a me, nei miei bisogni psico-fisici.

E per fortuna, anche grazie al caso (che sappiamo bene non esiste), tutto è cambiato.

In pochi mesi il lavoro abitudinario al quale lavoravo si interruppe, licenziarono tutti e io mi trovai fuori, più libera di quanto fossi mai stata!

Paradossalmente, la mia vera e propria guarigione iniziò esattamente da lì!

Il tempoche trovai a mia disposizione e che finalmente mi costrinse a fermarmi è stato per me la medicina più preziosa!

Mi permisi così qualche viaggio in più per riflettere e comprendere quali fossero i miei progetti, cosa volessi fare da grande. Mii ricordo soprattutto del soggiorno a Parigi, invitata ad una serie di eventi, presentazioni, serate di mostre, vernissage, arte, musica e quantaltro di più mondano ed interessante potesse coinvolgermi. Proprio durante quella permanenza, circondata da amici, non perdevo occasione di assaggiare pietanze e sorseggiare champagne e non si può proprio dire che tutto ciò che bevevo e assaggiavo fosse esattamente tanto salutare”! Ma per la prima volta, dopo tantissimo tempo,  ero felice, contenta e in pace!

La mattina, mangiavo croissant, con cappuccino, e mi sentivo molto soddisfatta! Passeggiavo lungo le strade, godendomi tutto, assaggiando tutto quanto la cucina francese potesse offrirmi, anche cibi che mi ero sempre negata e non mi stancavo di provare curiosità e piacere nello scoprire tanti gusti nuovi. Ero sempre in movimento, sempre in compagnia di ottimi  amici, circondata di tanta arte e bellezza e felice di riuscire a godermi finalmente momenti per me e con le persone che amavo. E nonostante limperfettomodo di mangiare, provavo unimmensa gioia per tutto ciò che facevo.

Questo è stato per me il Primary Food” – “Cibo Primario in azione! Mi godevo il cibo, salutare e meno salutare, ma la cosa più importante era che io mi godevo semplicemente la Vita, meglio di qualsiasi superfood!  Ricordo che, di colpo, tutti i vari disturbi e problematiche che erano emersi durante il mio periodo di alimentazione sanasvanirono nel nulla.

Da lì, da quel momento, una volta tornata in Italia, ho iniziato ad approfondire la mia ricerca e non ho fatto altro che sperimentare quella nuova strategia su me stessa ancora una volta.

Così ho ripreso lattività sportiva, ho iniziato a studiare e finalmente ho scoperto quanto è potente e di grande sostegno per me la meditazione. E la cosa più importante è che la mia salute e le prestazioni fisiche sono migliorate tantissimo, ma non perché avessi fatto o seguito rigorosamente unennesima dieta, o avessi fatto chissà cosa. Di certo, non mi sono abbuffata di cibo poco sano, ma ho imparato a mantenere e ritrovare sempre un buon equilibrio: pur seguendo una sana alimentazione sono riuscita a non privarmi più di niente.

Ed è sorprendente scoprire che una volta raggiunto un equilibrio del genere, il desiderio di cibo poco sano” diminuisce, quasi svanisce. Non c’è più la battaglia”, la smania, quel desiderio spasmodico di averlo. Perché ti assicuro che se sviluppi la consapevolezza di conoscere meglio te stesso, il tuo corpo, riuscirai a distinguere che tipo di voglia hai, e soddisfare al meglio queste esigenze, ovvero riuscirai a distinguere se è veramente voglia di dolci, o è “vogliadi qualcosaltro. Forse hai bisogno di più leggerezza, divertimento, prenderti del tempo libero nel parco, piuttosto che riempirti con un pacco di biscotti per esempio 🙂

Il nostro corpo è dotato di una perfetta intelligenza che non sbaglia mai! La mente ci può ingannare, ma il corpo mai! Quindi, per quanto possa essere considerato insanoun cibo, se è il nostro corpo a desiderarlo “in quel momento”, evidentemente per il nostro corpo in quel momento quel tipo di cibo non è “sbagliato”: quel cibo rappresenta un messaggio del nostro corpo per riuscire a trovare l’equilibrio tra emozioni e ciò di cui abbiamo davvero bisogno. E’ un naturale istinto di sopravvivenza” che ci può orientare e aiutarci a comprendere le nostre vere esigenze.

Nel corso di tutta la mia vita ho sempre nutrito un forte interesse su come mangiare sano ma da quando ho iniziato i miei studi presso Institute for Integrative Nutrition&Holistic Health, non avevo mai collegato la ricerca sull’alimentazione sana con il concetto del Primary Food Cibo Primario.

Mai pensato che il lavoro potesse essere un nutrimento, o che le relazionipotessero nutrirmimeglio di qualsiasi cibo, nè avevo mai pensato che proprio i Primary Foodpotessero influenzare le mie scelte alimentari.

Se veramente vogliamo ottenere per noi una base salutare e duratura insieme ad abitudini altrettanto sane, un percorso nutrizionale necessita anche (e sopratutto) di un lavoro su se stessi, fatto non di restrizioni, al contrario: di unapertura che amplifica e aggiungegusti e attività nuove, verso la scoperta delle nostre nostre vere esigenze e passioni.

Cosa significa questo? Mangiare sano è prendersi cura di se stessi e non il contrario (se mangio sano, miglioro). E a volte va bene anche iniziare da li, ma a volte questo miglioramentonon dura tanto. Non è solo dalla dieta sanache inizia questa cura. Questa cura, che include anche il cibo sano (e quant’altro), inizia da noi.

Ti invito di nuovo a riflettere, ma questa volta  su queste 12 aree nel cerchio della tua vita: a che livello ti trovi in questo preciso momento?

Cerchio della Vita

Quale è la tua soddisfazione in ogni area da uno a dieci? (Ti puoi trascrivere questi punti elencati sotto, e a seconda di come ti senti, indicare la tua soddisfazione da uno a dieci)

Dove hai bisogno di mettere più attenzione?

Quale area secondo te necessita di più spazio?

  1. Creatività
  2. Finanzi
  3. Carriera
  4. Studio/Crescita Personale
  5. Attività Fisica
  6. Salute
  7. Relazioni
  8. Ambiente/Casa
  9. Cucina/Cucinare
  10. Vita Sociale
  11. Pratica Spirituale
  12. Gioia/Divertimento

Tutte queste aree ci nutronoper lintera vita e sono in continuo cambiamento. Prendersi cura di noi stessi significa prendersi cura esattamente di questi aspetti della nostra vita che sono veramente fondamentali e di vero nutrimentoper noi. Sono le aree dove solo noi sappiamo dove dover ri-equilibrare per ri-trovare Salute, Pace, Armonia e Felicità in ogni momento che ci è donato da vivere.

La connessione che abbiamo con gli altri e con la Vita”, e il modo in cui riusciamo a manifestare questa connessione nella Vita”, sono le più preziose risorse di cui possiamo beneficiare noi, e chi ci sta intorno. Ritrovare la nostra vera fonte di energia e felicità ci permette di prendersi cura e di sostenere su questa strada anche gli altri, perché quando noi ci sentiamo pieni, in forma e felici, trattiamo allo stesso modo anche chi è vicino a noi.

 

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Ti aspetto!

Sono sicura che anche solo questa prima sessione può fare un impatto su di te e renderti consapevole sulla tua vita salutare!

 

 

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