Dal Cuore alla Salute – come ottimizzare il tuo Ben-Essere con il Metabolismo Emotivo

Le difficoltà per smuovere il metabolismo lento – cosa manca nel “piatto”?

Quando parliamo di alimentazione sana, stile di vita salutare e benessere psico-fisico, la visione comune è che non appena si applicano tutti i suggerimenti della nutrizionista e si seguono alla lettera i consigli pratici per dimagrire, e voilà – succedono miracoli, tutto cambia.

Sì, ad alcune persone basta già solo questo per ottenere subito i risultati e sentirsi meglio, per altri – e sono numerosi e questo rimane un problema “silenzioso” – dire cosa devono mangiare potrebbe non bastare. Nonostante la persona si applichi, i risultati non arrivano, e spesso più si cerca di applicare la “teoria” sulla persona, più le cose peggiorano. Ci sono dei momenti in cui la “teoria” sulla persona fallisce, ma è la persona che si sente fallita…

La difficoltà di perdere peso ha numerose cause e non è legata solo a “cosa devo mangiare per dimagrire”, ma anche a “come devo mangiare”. Il “come”, in primis, è legato alle nostre emozioni, e se sei nella ricerca di un’ alimentazione più consapevole per il tuo equilibrio ottimale dell’intero sistema corpo-mente-spirito, è arrivato il momento di includere un ingrediente prezioso: la consapevolezza emotiva del corpo.

Metabolismo Emotivo: Gestire le Emozioni per una Vita Equilibrata

Il nostro corpo è una rete molto complessa di processi biochimici e chimici che lavorano incessantemente per garantire la nostra sopravvivenza biologica. Questo sistema, noto come metabolismo nutrizionale, coinvolge l’assimilazione dell’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e il cibo che mangiamo, trasformandoli in energia essenziale per costruire e mantenere i tessuti del nostro corpo, neutralizzando nel contempo tutto ciò che è tossico per il nostro organismo.

Ma c’è ancora un’altro aspetto, meno noto ma altrettanto cruciale: il metabolismo emotivo. Le emozioni e i sentimenti che sperimentiamo, come la gioia, la rabbia, la tristezza, l’amore o l’odio, la pace o l’ansia, sono parte di un flusso costante che è generato internamente ed è molto influenzato dalle interazioni esterne. Così come il nostro corpo processa il cibo, il metabolismo emotivo richiede che le emozioni vengano assimilate, digerite/trasformate o, se necessario, eliminate.

Il Metabolismo Emotivo in Azione

Le emozioni, analogamente al cibo, devono essere elaborate in modo consapevole. Il nostro metabolismo emotivo ci protegge da emozioni “tossiche” e favorisce quelle che ci sono “nutrienti”. Ad esempio, la rabbia non elaborata può causare tensione emotiva, mentre la gratitudine può generare un flusso positivo. Alcuni di noi sono più emotivi, altri meno. Per alcuni di noi è difficile gestire le emozioni, altri invece le tengono apparentemente sotto un estremo controllo, ma hanno difficoltà ad esprimerle. A volte le nostre emozioni fanno emergere la nostra parte peggiore, con reazioni di forte insofferenza, collera, diffidenza, altre invece riflettono il meglio di noi, esprimiamo cura, compassione, amore, coraggio, fiducia…

La Consapevolezza come Chiave e Potere Metabolico

Il primo passo per gestire le nostre emozioni è vivere queste diverse sensazioni – essere in grado di SENTIRLE, e prendere in considerazione lo stato emotivo che ci accompagna mentre mangiamo, lavoriamo, facciamo sport, ecc. Noi lo diamo per scontato e non facciamo caso in che stato ci sediamo a tavola, ma è importante iniziare a notare come ci sentiamo, per esempio  mentre mangiamo. Siamo felici e rilassati? O al contrario – c’è un sottofondo ansioso e un costante flusso di pensieri pieni di scenari da ogni tipo. Ad esempio: cose da fare, mille preoccupazioni e affanni. “Dove” siamo mentre mangiamo? E soprattutto – “chi” si siede a tavola?

Mantenere un metabolismo emotivo sano richiede un’attenzione attiva alle nostre reazioni emotive. Possiamo essere curiosi e consapevoli, osservando attentamente, ma con gentilezza, senza giudizio e in modo neutro, le nostre emozioni. Come il metabolismo nutrizionale, anche il metabolismo emotivo può sperimentare stati di blocchi, manifestati come sentimenti di blocco, paralisi, resistenze varie e difficoltà.

L’analogia con il Cibo Spazzatura Emotivo

Ti sei mai sentita bloccata, appesantita, paralizzata e piena di resistenze varie? Questo è l’esempio di come il tuo metabolismo emozionale è stato un po’ costipato. Ti sarà certamente capitato che qualcuno si sia rivolto a te con rabbia, o in modo giudicante e tu ti sia sentita aggredita o ferita. In questo caso, il tuo metabolismo emotivo è stato messo alla prova, così come quando mangi cibo che ti è risultato pesante e hai avuto difficoltà a digerirlo. Così come consumiamo cibi “spazzatura” che possono danneggiare la nostra salute, reprimere le emozioni negative può portare a “emozioni-spazzatura”. L’ansia, la preoccupazione, la gelosia diventano tossiche se non elaborate. È cruciale trattare le emozioni con la stessa attenzione dedicata all’alimentazione sana.

Trasformare le Emozioni per Trasformare i due tipi del Metabolismo: Emotivo e Nutrizionale

Sicuramente ti saranno capitati anche altri momenti nella tua vita, dove invece ti sei sentita molto gratificata, come una “star”, tutto procedeva per il meglio, le circostanze, le persone – tutto e tutti erano allineati con te, stavi in perfetta forma e umore e niente e nessuno poteva interrompere il flusso di queste buone vibrazioni in cui ti trovavi. Esempio del come il tuo metabolismo emotivo funzionava al meglio, in modo efficace e “accelerato”.

Il suggerimento è questo: abbiamo bisogno di trasformare il nostro metabolismo emozionale in un processo di consapevolezza. Abbiamo bisogno di partecipare in modo “attivo” ed intelligente nel esprimere e trascendere le nostre emozioni uniche. L’idea di elevare la nostra comprensione nutrizionale, quando stiamo seguendo un percorso sull’alimentazione è di estrema importanza, e possiamo fare lo stesso per il nostro sentire e gestire al meglio il continuo flusso delle diverse sensazioni che viviamo.

La Scienza del Metabolismo Emotivo

Tutto questo non è una fantasiosa riflessione. La neuro-scienziata Candace Pert lo ha affermato nel suo libro “Le molecole delle emozioni”. Il suo lavoro nel campo scientifico dimostra che in realtà ogni emozione – ogni pensiero e ogni sensazione – ha un corrispettivo chimico nel corpo. E in effetti è così. Noi siamo esseri biochimici e tutte le sostanze chimiche nel corpo sono coinvolte nel processo complessivo del metabolismo.

Alcune molecole comuni al livello emozionale includono la serotonina, la dopamina, PEA, ossitocina, testosterone, endorfine e un lungo elenco di molecole peptidiche ancora da scoprire. Ad esempio, la palmitoil-etanol-amina, nota come PEA, è una sostanza naturale prodotta dal corpo umano che ha dimostrato di avere un impatto significativo al livello emotivo e sulla salute mentale. È stata scoperta nel 1957 e nel 1993 la dottoressa Rita Levi Montalcini ha spiegato il funzionamento della molecola, vincendo così il Premio Nobel.

La PEA principalmente è nota per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche. Contribuisce a ridurre l’infiammazione e ad alleviare il dolore, potenzialmente migliorando il benessere generale e l’umore. Inoltre, è coinvolta nel sistema nervoso centrale, dove svolge un ruolo nella regolazione delle risposte al dolore e delle funzioni cognitive. Questo coinvolgimento può influenzare positivamente l’equilibrio emotivo.

Liberare il Metabolismo Emotivo

Spesso tratteniamo emozioni negative, generando una “costipazione emotiva”. Molti di noi hanno la difficoltà di elaborare i sentimenti di rabbia, tristezza, dolore, sofferenza, stati depressivi, paura o delusione, tendiamo quindi a nascondere o reprimere questi stati d’animo. Potremmo persino arrivare a reprimere o mascherare un nostro sentimento di amore, desiderio e intimità, semplicemente perché questi sentimenti ci intimidiscono. Il risultato è “costipazione emozionale”, un malfunzionamento del metabolismo emotivo, un accumulo di contenuto emotivo nel nostro sistema, che necessita di cura, necessita di una via d’uscita.

Spesso peggioriamo i nostri legami, le nostre amicizie quando siamo emotivamente “stitici” e non possiamo o non riusciamo esprimere i nostri sentimenti o addirittura ammetterli a noi stessi. In questi casi, potremmo cercare una facile soluzione per alleviare lo stress che deriva dal trattenere le nostre emozioni con del “comfort food” – del cibo che ci dia conforto – ma non necessariamente “sano” per il buon funzionamento del nostro “metabolismo nutrizionale”. L’atto di sopprimere le emozioni è letteralmente uno stress fisiologico per il nostro sistema. Non è tanto diverso da quanto ci accade quando trattiamo a lungo i nostri bisogni fisiologici, e invece di soddisfarli generiamo tossicità per il nostro corpo.

Lo stress che accompagna il nostro trattenere emotivo in realtà si genera per la ricerca di una via d’uscita. Ancora una volta il cibo è uno “sfogo” comune. Per molte persone mangiare troppo, abbuffarsi e queste affascinanti esperienze chiamate “mangiare emotivo” o “dipendenze emotive dal cibo” o “fame nervosa” sono letteralmente emozioni che richiedono “via d’uscita” – in qualche modo devono essere espresse fuori; le nostre emozioni/sensazioni necessitano di attenzione, e quando le trascuriamo, possono indurci verso comportamenti alimentari scorretti.

La soluzione è ascoltare, accettare e lasciar fluire le emozioni, proprio come facciamo con la fame fisiologica.

Nutrire il Metabolismo Emotivo

Rispettare e comprendere le nostre emozioni è essenziale per mantenere un metabolismo emotivo sano. Essi richiedono attenzione e ascolto, vanno “sentiti”, il che non significa che si debba agire ossessivamente su ogni singola sensazione. Quando si avverte un sentimento, questo ha una durata naturale e il nostro metabolismo emotivo lo regola in modo altrettanto naturale.

Quindi, ecco il rimedio:

inizia a notare e ad ascoltare i tuoi sentimenti;

sii onesta con essi; vedi cosa nascondono;

cosa ti stanno chiedendo? lasciali fluire dal tuo corpo;

smetti di combatterli;

smetti di provare a nasconderli;

smetti di fingere di non provare quei sentimenti;

diventa autentica;

Il risultato sarà un “buon nutrimento” del tuo metabolismo emotivo che di conseguenza smuoverà anche il metabolismo nutrizionale. Osservare e ascoltare i sentimenti, onestamente e senza giudizio, con gentilezza, permette loro di fluire naturalmente, contribuendo a una relazione più felice non solo con il cibo ma anche con te stessa.

Tratto dal “Institute of Psychology of Eating” – “What is emotional metabolism”.

 

 

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